Palmira
’L’uccello del deserto" ubicata 243 km a nord ovest di Damasco e a 160 km est di Homs, ha una posizione centrale tra la Mesopotamia e il mar Mediterraneo. I ritrovamenti hanno dimostrato che fu abitata dal periodo dell’alto paleolitico ( 40.000-10.000 a.c.). Prima occupata dai Cananei e poi dagli Aramiti, si arrese ai Romani nel I secolo d.c. e fu conquistata successivamente dagli arabi musulmani sotto la guida di Khalid bin al Walid nel 636 d.c.. Le sue rovine lasciano i visitatori stupefatti. I numerosi monumenti hanno un tocco magico e l’arte continua a sopravvivere nel tempo. Palmira fu la capitale del deserto e i suoi cittadini durante i primi tre secoli vissero prosperosamente dedicandosi al commercio. Il Tempio di Bel, dio della prosperità e della fertilità, in stile romano fu costruito nel 130 d.c., è ancora in condizioni eccellenti e si erge su 6 colonne. L’arco di Trionfo e la strada principale che porta dall`Arco all`Agorà coi suoi 150 pilastri sono una visione stupefacente. Ci sono i resti di tre tipi diversi di tombe a Palmira: la tomba della torre, la tomba sotterranea di famiglia e la casa tombale, tutte e tre sono visitabili e in buone condizioni. Non lontano pilastri alti 17 m sulla cima di una collina dominano Palmira e il castello arabo di Ibn Maan del XVI sec.Tra i monumenti più interessanti a Palmira possiamo citare: il tempio di Bel, il tempio di Bel Shaman, il tempio di Nebo, la via colonnata (’Via Recta’), il teatro, il foro, le tombe, il museo, il castello/fortezza di Ibn Maan e la sorgente sulfurea. |

